mercoledì 14 novembre 2007

Pensiero laterale

Ovvero un gancio della mente. "Con il termine pensiero laterale, coniato dallo psicologo maltese Edward de Bono, si intende una modalità di risoluzione di problemi logici che prevede un approccio indiretto ovvero l'osservazione del problema da diverse angolazioni, contrapposta alla tradizionale modalità che prevede concentrazione su una soluzione diretta al problema." (da Wikipedia).
Tecniche di pensiero laterale vengono applicate per sviluppare le capacità creative delle risorse umane aziendali finalizzate ad ottenere un miglior approccio al problem solving.
Addirittura ho trovato un articolo in cui si applicano tecniche di pensiero laterale per rileggere da angolazioni diverse uno dei miei fumetti preferiti, Watchmen (a coloro i quali non l'avessero letto lo consiglio vivamente).
Mi piace pensare (presuntuosamente) che, nel momento dinamico in cui prende forma nella mia testa un'opinione su di una situazione, io sia capace di sfruttare il pensiero laterale per guardare, anche attraverso le opinioni degli altri, uno dei tanti angoli da cui la situazione stessa non è stata presa in considerazione.

Rassegna stampa:
"Governo e maggioranza sono stati battuti in Senato su un emendamento del senatore di An, Giuseppe Valditara, relativo all'articolo 52 della Finanziaria sull'istituzione di un fondo di 550 milioni per incrementare il finanziamento delle università. L'emendamento, approvato con 161 sì, 152 no e 3 astenuti, puntava ad aumentare di 40 milioni il fondo per aumentare l'assegno di dottorato di ricerca."

"Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, si è invece detto contrario all'articolo che fissa un tetto agli stipendi dei manager pubblici: «L'Udeur voterà contro», ha detto il Guardasigilli, argomentando anche con ragioni di incostituzionalità la sua contrarietà."
(Fonte: il corriere).

Direi che, in questo caso, non basta (o magari non serve?) il pensiero laterale per farsi un'opinione completa.

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